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| Mauritius |
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Isole Mauritius:
Spesso conosciuta solo per le spiagge coperte
di palmeti, con i suoi hotel di lusso e il
suo mare cristallino, rimarrete sorpresi nel
vedere un Paese che unisce alle splendide
baie e barriere coralline, foreste impenetrabili,
irte di montagne, riserve naturali, piantagioni
di caffè e piccoli villaggi dove la
gente ha ancora ritmi di vita che per noi
sono solo un ricordo.
A 2.000 chilometri dalla costa africana e
a soli 850 da quella malgascia, sorge l’isola
di Mauritius, una perla nell’Oceano
Indiano.
Fonte d’ispirazione per famosi poeti
e romanzieri (Baudelaire, Twain, Conrad),
Mauritius è un miscuglio di etnie e
religioni che cercano di coesistere in pace
e armonia da più di quattro secoli.
I primi ad approdare sull’isola furono
gli arabi, nel X secolo. Nel 1510 i portoghesi,
in viaggio verso le Indie, diedero a Mauritius
il primo nome di origine europea, Ilha do
Cerne (che vuol dire isola del cigno).
Sfortunatamente abbandonarono sull’isola
animali estranei alla fauna indigena, come
maiali, capre, buoi, cani e roditori, contribuendo
così all’estinzione del famoso
dodo o dronte, un particolare uccello simile
a un tacchino dalle ali mozze.
I primi veri pionieri dell’isola furono,
però, gli olandesi che, giunti da Capo
di Buona Speranza nel 1598, la battezzarono
Mauritius in onore del loro principe reggente
Mauritius von Nassau.
Anch’essi, come i loro predececessori,
contribuirono a distruggere la fauna e la
flora locali; infatti, fu in quel periodo
che gran parte delle foreste di ebano venne
estirpata per fare posto alle coltivazioni
della canna da zucchero, una delle maggiori
fonti di guadagno per la popolazione, tutt’oggi
largamente esportata in diversi paesi, tra
i quali l’Italia.
Il 20 settembre 1715 il capitano Guillaume
d'Arsel, al comando del veliero le Chasseur,
prese possesso dell'isola in nome del re francese
e della Compagnia delle indie Orientali, ribattezandola
Ile de France.
Fu durante l'occupazione francese che Mauritius
diventò una fiorente colonia dal punto
di vista commerciale. L'antico capoluogo del
sud venne abbandonato a causa dei forti venti
alisei, sfavorevoli alla navigazione, e un
piccolo porto a nord-ovest diventò
la nuova capitale: Port Louis.
La rivalità franco-inglese per la supremazia
sull'Oceano Indiano, che segnò i secoli
XVIII e XIX, sfociò con l'occupazione
britannica dell’isola nel dicembre del
1810.
A partire dal 1835, anno nel quale venne abolita
la schiavitù, iniziò l'immigrazione
della manodopera indiana che si dedicò
al lavoro nelle piantagioni, un tempo coltivate
dagli schiavi ormai affrancati.
Fu a partire dal 1937 che Mauritius fece i
primi passi verso l’indipendenza. Le
elezioni del 1953 fecero ulteriormente progredire
la democrazia e in occasione della nuova Costituzione,
stipulata nel 1959, vennero indette le elezioni
a suffragio universale. Il 1968 fu l'anno
dell’indipendenza e Mauritius entrò
a far parte del Commonwealth.

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